Società
Radici profonde e sguardo al futuro
Ci sono società sportive che si misurano soltanto con i risultati. E poi ci sono realtà che, stagione dopo stagione, diventano parte dell’identità di un territorio. Il Basket San Vincenzo appartiene a questa seconda categoria: una società che vive dentro la propria comunità, ne raccoglie la passione, ne conosce i limiti e continua a trasformarli in energia, appartenenza e progetto.
La storia biancorossa nasce ufficialmente il 21 giugno 1991, dalla fusione di due squadre storiche di San Vincenzo: l’ARCI UISP e l’AICS. Due realtà che per anni avevano animato la pallacanestro locale e che, unendo le proprie forze, diedero vita a SVB Basket San Vincenzo.
Da allora, in oltre trent’anni di attività, tantissimi bambini, ragazzi, giocatori, allenatori, dirigenti e famiglie hanno indossato o sostenuto questi colori, contribuendo a costruire una storia che appartiene a tutto il paese.
San Vincenzo è una cittadina di circa settemila abitanti. Una dimensione che rende tutto più familiare e autentico, ma anche più complesso quando si prova a fare sport con ambizione. Proprio per questo i risultati ottenuti nelle ultime stagioni assumono un valore particolare: raccontano la forza di una piccola società capace di competere con realtà più grandi, senza mai perdere il senso della propria misura.
La stagione 2024/2025 resterà per sempre nella storia del Basket San Vincenzo. La squadra entrò nei playoff da sfavorita, con l’ottava posizione in classifica, l’ultima utile per accedere alla post season. Sulla carta sembrava un cammino quasi impossibile. Davanti c’erano avversarie più attrezzate e favorite, ma il gruppo biancorosso seppe ribaltare ogni pronostico, superando una dopo l’altra le squadre più quotate fino a conquistare l’accesso alle finali nazionali di Arona.
Ad Arona arrivò il punto più alto mai raggiunto dalla società: la promozione sul campo in Serie B Interregionale. Una vittoria storica, meritata dai giocatori, dallo staff, dalla dirigenza e dai tifosi che avevano seguito e sostenuto la squadra con passione.
Ma lo sport, soprattutto nelle realtà dilettantistiche e territoriali, non è fatto soltanto di sogni. Quella promozione, tanto bella quanto inattesa, impose alla società una riflessione profonda. Affrontare la Serie B Interregionale avrebbe significato sostenere costi, impegni organizzativi e obblighi strutturali molto più grandi rispetto alle possibilità reali di una piccola società di paese.
La scelta fu dolorosa: rinunciare al salto di categoria conquistato sul campo. Dolorosa per i ragazzi, che quella promozione l’avevano meritata; dolorosa per i tifosi, che avevano sognato insieme alla squadra; dolorosa per la società stessa. Ma alla fine prevalse il senso di responsabilità, con la volontà di non mettere a rischio il futuro per inseguire un presente, per quanto bellissimo.
Da quella decisione, però, il Basket San Vincenzo non è uscito ridimensionato. La stagione successiva lo ha dimostrato. Dopo l’impresa storica dell’anno precedente, la squadra ha saputo ripresentarsi competitiva, chiudendo la regular season al sesto posto e conquistando nuovamente l’accesso ai playoff.
Il cammino si è interrotto soltanto in semifinale contro ABC Castelfiorentino, formazione poi arrivata in finale contro Union Prato, promossa in Serie B. Un percorso che conferma come San Vincenzo non sia stata una meteora, ma una realtà solida, credibile e capace di restare stabilmente tra le protagoniste.
Il valore del Basket San Vincenzo, però, non si esaurisce nella prima squadra. Il cuore della società batte ogni giorno nel settore giovanile, nel minibasket e nel lavoro con i ragazzi. La palestra è il luogo in cui si impara a stare in gruppo, a rispettare le regole, ad affrontare le difficoltà e a vivere una maglia come qualcosa che appartiene a tutti.
Da questo movimento sono passati anche nomi che oggi rappresentano motivo di orgoglio per tutta la comunità biancorossa. Mattia Venucci, cresciuto nel settore giovanile sanvincenzino, è oggi capitano della Pielle Livorno, con cui ha conquistato la Coppa Italia LNP di Serie B Nazionale.
Iacopo Venucci, dopo le esperienze alla Libertas Livorno come assistente di Marco Andreazza e Andrea Diana, è oggi head coach del Basket Golfo Piombino, società di Serie B Nazionale. E poi ci sono giovani promettenti come Mattia Tognoni, cresciuto e maturato nel Don Bosco Livorno, fresco di convocazione in Nazionale giovanile. Percorsi diversi, ma legati da un’origine comune: la passione nata anche dentro il movimento cestistico di San Vincenzo.
Un altro elemento fondamentale nella crescita della società è rappresentato dai rapporti costruiti negli anni con la Federazione Italiana Pallacanestro, in particolare con il Comitato Regionale Toscana. Un lavoro portato avanti con passione dall’ex presidente Giovanni Catino, figura vulcanica e centrale nella storia recente biancorossa, e mantenuto con continuità dall’attuale presidente Claudio Bezzini.
Grazie a questo rapporto di fiducia, San Vincenzo è stata scelta più volte dalla FIP Toscana come sede di appuntamenti giovanili di grande rilievo, tra cui il Trofeo Fosco Carloni, il Trofeo Franco Sabatini e, nella passata stagione, le finali nazionali femminili. Eventi che rappresentano non solo momenti sportivi importanti, ma anche occasioni di visibilità per il territorio e conferme della capacità organizzativa della società.
Negli ultimi anni, un ruolo significativo lo ha avuto anche il percorso condiviso con EBP, la collaborazione che ha coinvolto San Vincenzo insieme a Cecina, Donoratico e Rosignano. È stata un’esperienza durata circa cinque o sei anni, bella e importante, che ha permesso a società e ragazzi di confrontarsi, crescere e costruire relazioni. Un progetto che ha lasciato molto, sia dal punto di vista umano sia tecnico.
Concluso quel percorso, oggi il Basket San Vincenzo guarda avanti con una nuova collaborazione territoriale. Dalla prossima stagione il progetto si svilupperà insieme al Basket Golfo Piombino, realtà di Serie B Nazionale, e a Venturina Val di Cornia, impegnata in Divisione Regionale 1. Due società più vicine geograficamente e più affini alla direzione che San Vincenzo vuole dare al proprio futuro.
La presenza di Piombino rappresenta un riferimento tecnico di alto livello, mentre Venturina rafforza un legame naturale con la Val di Cornia e con un territorio che condivide esigenze, prospettive e sensibilità simili.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’entusiasmo delle ultime stagioni in struttura, continuità e partecipazione. Serviranno energie, sostegno, sponsor, famiglie, volontari e una comunità ancora più vicina. Perché una società come il Basket San Vincenzo non può crescere da sola: ha bisogno del proprio paese, delle proprie aziende e di tutti coloro che credono che lo sport sia un investimento sociale prima ancora che agonistico.
Il Basket San Vincenzo riparte da qui: dalla propria storia, da una promozione conquistata contro ogni pronostico, da una scelta responsabile, da una nuova stagione da protagonista e da un progetto che continua a mettere al centro giovani, territorio e comunità.
Perché non tutte le vittorie si vedono soltanto sul tabellone. Alcune si misurano nella capacità di restare uniti, proteggere ciò che si è costruito e continuare a dare ai ragazzi un motivo per entrare in palestra, indossare una maglia e sentirsi parte di qualcosa.